Cos’è il Guerrilla Marketing

Il Guerrilla Marketing si può definire come una branca del Marketing che punta a raggiungere obiettivi convenzionali attraverso metodi non convenzionali.

In altre parole, esso si basa su una serie di strategie intraprese da media non convenzionali che cercano di raggiungere il loro obiettivo grazie alla creatività e all’ingegno piuttosto che con elevati investimenti in pubblicità.

0-lZTpjrKYf-I_qFFJIl Guerrilla Marketing, fu reso popolare da Jay Conrad Levinson (1933-2013) che, nel 1984, pubblicò un best seller con lo scopo di promuovere questa strategia. Risultato: oltre 21 milioni di copie vendute nel mondo e inserimento nella classifica dei 25 migliori libri di business indetta dal Time.

Negli USA questa tattica dilagò durante gli anni ’80: una delle più importanti campagne fu indetta da Adidas, che per promuovere le proprie scarpe, ne regalò un paio a vari rapper, che qualche anno dopo pubblicarono una canzone “my adidas”, riuscendo a far spopolare il marchio fra gli amanti dell’hip-hop.

Questa tecnica è ideale per piccole e medie imprese, in quanto solitamente non richiede un grosso budget. E’ un’arma da usare per mantenere  e fortificare la propria posizione in un mercato sempre più difficile.

Per avere successo è necessario operare su situazioni di tutti i giorni e trasformarle in esperienze indimenticabili per il consumatore. L’obiettivo è far parlare di sè, quindi più si è originali più l’operazione riuscirà. E per questo non servono budget smisurati.

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“Non aspettare l’amore della tua vita. Incontralo su match.com”

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Campagna Amnesty International: sui nastri di consegna bagagli, sono state collocate delle valigie con all’interno delle persone per sensibilizzare il pubblico e dire basta alla traffico di esseri umani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella parte operativa di queste campagne “mordi e fuggi”, una tecnica può essere quella della creazione del teaser (to tease significa “stuzzicare”), che dà concretezza all’idea originale. Non è l’unica tecnica pubblicitaria utilizzabile, ma sicuramente è quella più efficace in una campagna di guerrilla marketing che, attraverso un’immagine, filmato o slogan, deve semplicemente saper colpire l’utente.

Bisogna incuriosire, intrigare e coinvolgere le “vittime”. Questa forma pubblicitaria utilizza media come manifesti, eventi, siti web, ambienti, blog, gruppi di persone (flash mob) e mail e può avere luogo nei posti più diversi, tra le strade, sui muri, sulle panchine, sui fondi di bicchieri, in finte conversazioni, sui soldi, e perfino sul corpo. Vuole colpire lo spettatore, generando spiazzamento e causando un effetto di passaparola del messaggio in maniera “virale“.

Molti provano ad effettuare azioni di Guerrilla Marketing, ma la disciplina prevede uno studio di un piano strategico dettagliato con tattiche specifiche da implementare per raggiungere l’obiettivo.

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Adidas ed il suo testimonial Cech, portiere di calcio

 

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Ikea arreda l’interno di un autobus.

Levinson ha individuato una serie di concetti e consigli da rispettare per intraprendere un’azione di guerrilla marketing e renderla uno strumento davvero efficace per attirare e affascinare i clienti:

  • Investimento: Pensare sempre che il marketing, ed il guerrilla, non debba essere visto come una spesa ma come un investimento.
  • Diversità: I guerrilla marketers sanno che singole armi di marketing non funzionano da sole, ma devono essere combinate tra loro. Avere una varietà di strumenti di marketing è quello che serve per impressionare il pubblico e acquisire nuovi clienti.
  • Coerenza: Modificando costantemente il marketing, i canali e l’identità, sarà ancora più difficile affidarsi a questo. La coerenza è un buon alleato del marketing.
  • Pazienza: Chi utilizza il marketing deve essere paziente, perché senza questa qualità il marketing non può essere considerato un investimento.
  • Frequenza: I veri profitti vengono dopo aver fatto il primo acquisto. Questo, se soddisfa il cliente, porterà ad acquisti ripetuti. I marketers non pensano che la vendita sia la fase finale del processo. Essi sanno che si tratta solo dell’inizio. Obiettivo: fidelizzare il cliente e portarlo ad acquisti ripetuti.
  • Stupore: Ci sono elementi nelle nostre giornate ed attività che diamo per scontato, ma che potrebbe stupire. Il marketing deve lavorare su questi aspetti e meravigliare.
  • Partecipazione: La partecipazione delle aziende nei confronti dei clienti durante tutto il ciclo di acquisto di un prodotto sarà fondamentale. Seguire, consigliare e “coccolare” il consumatore è l’arma per farsi scegliere.
  • Armamento: Le armi necessarie dei guerrilla marketers per vincere le battaglie sono solitamente nella tecnologia: computer, software, smartphone…
  • Impegno: Un programma di marketing mediocre ma fatto con impegno ha risultati migliori rispetto ad un programma geniale di marketing senza impegno.

Per esempi video di Guerrilla Marketing, consulta:

. TNT:

http://www.godsavethemarketing.it/premi-il-pulsante-rosso-le-campagne-non-convenzionali-tnt/

. TIC TAC:

http://www.godsavethemarketing.it/guerrilla-marketing-by-tic-tac/

. CITYMODA:

http://www.godsavethemarketing.it/saldi-con-citymoda/

. NIVEA:

http://www.godsavethemarketing.it/passeggiata-post-nivea/

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Docce in spiaggia offerte da Sprite

 

 

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