La rivoluzione dei Social ed il rapporto con il consumatore

Nel corso degli ultimi anni il web si è radicalmente spostato verso tecnologie user-driven, ovvero guidate dagli utenti, come i blog, i Social Network e le piattaforme di video-sharing. Queste nuove tecnologie sociali hanno permesso una rivoluzione nella comunicazione dei contenuti ed oggi molti siti, e soprattutto i Social, incorporano funzionalità che consentono agli utenti di pubblicare opinioni, produrre e condividere contenuti e costruire comunità. Tutto questo grazie ad una crescita spaventosa negli ultimi anni dell’utilizzo di questi strumenti.

Basti pensare come, mentre la popolazione MONDIALE ha raggiunto quasi 7,4 miliardi di persone, il numero di utenti internet attivi ha superato abbondantemente i 3 miliardi di utenti.

overview digital globale

Gli account attivi sui Social sono oggi più di 2 miliardi, con un +10% rispetto al 2015. Gli accessi tramite mobile crescono al +4%, mentre il dato maggiormente in crescita riguarda il numero di utenti che accedono ai Social da dispositivi mobili, con un netto +17%. Da questi ultimi due risultati è facile capire come si tenda ad usare sempre meno il computer, e sempre più lo smartphone per questo tipo di attività. Inoltre, il numero di utenti attivi che leggono i blog è cresciuto dal 54% al 77% a livello mondiale in soli due anni, mentre il numero che scrive su un blog è cresciuto dal 28% al 45%.

Questa, invece, una panoramica sullo scenario ITALIANO, che evidenzia anche in questo caso, come il dato maggiormente in crescita sia quello che riguarda l’utilizzo dei canali Social da dispositivi mobile, con più di 2 milioni di utenti in più rispetto allo scorso anno.

overview digital italia

Rimanendo su altri dati interessanti, è davvero impressionante vedere i risultati dell’indagine della società di software americana Domo che, grazie all’uso di Big Data, ad aprile 2014 ha analizzato il flusso di post, commenti e foto caricati sui Social di tutto il mondo all’interno di un minuto di una giornata. I numeri e le statistiche finali creano dei risultati assurdi ma fanno capire chiaramente l’incredibile diffusione ed importanza di internet e dei Social oggi.

In 60 secondi, Google riceve oltre 4.000.000 richieste di ricerca, gli utenti di YouTube caricano 71 ore di nuovi video, gli utenti Pinterest postano 3.472 foto, gli utenti Facebook condividono 2,460,000 contenuti (tra post, foto e video), gli utenti Twitter scrivono 277.000 tweet, gli utenti Apple scaricano 48.000 applicazioni!

Come affermato in precedenza, cambia quindi il rapporto dell’utente con contenuti ed informazioni: le opinioni e pubblicazioni a cura degli utenti Social incentrati sulla vita privata degli utenti stessi hanno superato, a livello di visione e coinvolgimento, i contenuti professionali. Tutto questo dimostra come il futuro degli argomenti sarà sempre più di tipo bottom up, proveniente dal basso e guidato dai consumatori.

Cambia anche la ricerca di informazioni degli utenti. Nel corso degli ultimi anni, i Social Media hanno ispirato un ambiente in cui la condivisione di opinioni e contenuti attraverso il web è diventata divertente e gratificante, portando gli utenti ad effettuare ricerche in modo più semplice e naturale. Oggi per acquistare un prodotto si cercano, in primis, risultati e opinioni degli utenti online, grazie ad una maggiore facilità e velocità delle risposte rispetto ai canali tradizionali offline. E le convinzioni vengono sempre più influenzate da estranei, grazie ad una socializzazione tramite spazi digitali (Facebook, Twitter, TripAdvisor, recensioni Amazon…). Basta una connessione internet per essere collegati con il mondo ed essere attivamente impegnati con le varie piattaforme di Social Media, blog e Social Network.

I Social quindi hanno rivoluzionato la comunicazione delle organizzazioni e del consumatore. Fino al loro avvento, le comunicazioni di massa erano controllate da professionisti, e non c’era possibilità per un singolo utente di dare feedback e commenti alla massa. Oggi invece le organizzazioni devono iniziare a preoccuparsi per il potere dei consumatori in termini di interazione. Ora che ogni utente online è un commentatore, critico ed editore, tutte le organizzazioni devono iniziare ad ascoltarlo.

Ma per le aziende ci saranno anche molteplici opportunità: proprio dai Social Media esse devono cercare di coinvolgere e far partecipare i propri utenti (engagement), ascoltarli, far loro domande e iniziare a costruire relazioni solide, per far sì che, oltre all’acquisto, il cliente diventi fedele ed i prodotti/servizi vengano raccomandati tramite passaparola online e offline.
L’obiettivo delle organizzazioni sarà, quindi, quello di porre il consumatore al centro dei propri processi, rendendo la conversazione bidirezionale e creando relazioni proficue e di fiducia con i clienti, attraverso comunicazioni di marketing efficaci, in un’ottica multicanale sfruttando più strumenti. Le aziende che non seguiranno questa via si troveranno senza dubbio in difficoltà.


Articolo tratto dalla tesi magistrale “La multicanalità tra engagement e marketing non convenzionale”, di Andrea Bellucci (God Save The Marketing)

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